Regole per i commenti

 

1. Chiunque può commentare un post. Basta rispettare i punti successivi. Curriculum, ricchezza, ideali politici, razza e qualunque altro parametro sono irrilevanti rispetto al diritto di parola e non sono ammessi nel nostro sito.

2. Se vuoi intervenire, mostra chi sei. Noi ci mettiamo la faccia, fallo anche tu. I commenti prodotti da account anonimi o con identità palesemente di fantasia sono destinati al cestino.

3. Tutti possono parlare, ma con moderazione. Il tuo pensiero può essere aggregato in un commento unico, non serve pubblicarne dieci di fila o spezzettare le considerazioni qua e là tra gli altri commenti. I commenti oltre il primo sono già in partenza al limite dello spam.

4. C’è il diritto di parola, ma anche quello di stare zitti. Vuoi dire il tuo parere? Puoi. Vuoi sollevare una questione? Prego. Vuoi muovere una critica? Te ne ringraziamo. Questo però non significa che risponderemo. Potremmo non avere una risposta, non avere tempo di scrivertela o semplicemente non aver voglia di commentare. Le sollecitazioni a  rispondere e i messaggi ripetuti sono spam, quindi verranno rimossi.

5. Ogni post è una storia a sé. Ogni discussione è indipendente dalle altre. I commenti non attinenti all’argomento del post verranno cancellati.

6. Certi commenti sono inammissibili. Minacce e offese non necessitano spiegazioni, ma molti altri tipi di commenti non hanno motivo di restare pubblici. Mi riferisco ad esempio alle critiche vaghe (“l’articolo è pieno di errori”), alle generalizzazioni (“i tuoi articoli sono sempre illeggibili”, “sei un pessimo giornalista”), alle insinuazioni (“è ovvio che sei stato pagato per scrivere questa roba”), ai commenti su un autore (“sei laureato in fisica, che vuoi saperne di…”) e ai commenti su come commentiamo noi dello staff.

7. Se riceviamo un tag, deve essere motivato. Riceviamo sempre le notifiche per i commenti sotto un post, puoi stare certo che li leggeremo. Se il commento resta lì, significa che può stare, ma non c’è bisogno che attiri la nostra attenzione menzionandoci.

8. Discussioni brevi, per favore. Hai detto la tua opinione, magari ci interessa e ci va di risponderti. Cercheremo di condensare la risposta in un unico commento, a cui se vorrai potrai ulteriormente rispondere. Questo non vuol dire che scriveremo altri cento commenti, perché abbiamo scritto subito le cose essenziali (vero?). Sarebbe bello stare tutto il giorno a fare duelli dialettici sui social, ma a che servirebbe?

9. Non dimentichiamo netiquette e grammatica. Scrivere tutto in maiuscolo e aggiungere punti esclamativi a pioggia non renderà il commento più visibile, ma solo più fastidioso. Potrebbe comunque non essere cancellato, ma deve avere contenuti ottimi. Il grado di istruzione non importa, ma se scrivi in una strana lingua che non sembra nemmeno italiano, la voglia di leggerti passa.

10. I messaggi privati o i POST hanno le stesse regole. Con la differenza che anziché eliminare il commento bloccheremo l’account del mittente/autore.